Una Lazio con il freno a mano, supera di misura la Sampdoria. Decide Luis Alberto

Una Lazio con la testa già al Bayern vince di misura in casa. In campionato sono 43 punti e di nuovo quarto posto momentaneo

Olimpico – Il freno a mano della Champions, con il Bayern di Monaco alle porte, è il grande avversario del pomeriggio laziale. Nel 2021, tra le mura amiche, la Lazio non ha mai fallito un appuntamento con la vittoria e anche con la Samp conquista i tre punti. Nonostante questo la sofferenza è stata molta, soprattutto nel finale di gara. I biancocelesti non sono riusciti a mettere sotto ghiaccio il vantaggio maturato nel primo tempo. L’importante era fare un ulteriore salto in classifica, in attesa delle gare delle dirette concorrenti. Resta l’auspicio che martedì, sullo stesso campo, possa uscire tutta un’altra prestazione.

Nessun calcolo – La Lazio martedì affronterà una delle partite più importanti della storia recente, ma l’intento oggi era quello di non fare calcoli. Così Inzaghi manda in campo la miglior formazione possibile e tutta la gara è una conseguenza di questa scelta, sviluppo e risultato compreso. In apertura  biancocelesti impongono subito il proprio gioco, costringendo la Samp a contrarsi tutta dietro la linea della palla. Ranieri è un vecchio conoscitore di calcio, memore della sconfitta della Lazio contro l’Inter, cambia modulo e si mette a specchio della formazione di Inzaghi. I blucerchiati puntano tutto sulla qualità e la velocità delle ripartenze in avanti, ma a fraseggiare bene sulla trequarti sono i capitolini.

Bersaglio grosso – Lo spartito è semplice: triangolazioni strette al limite dell’area avversaria, per entrare in zona centrale e colpire gli avversari. E’ proprio su questo schema che arriva al 22esimo la prima vera occasione per la Lazio. Triangolo Luis Alberto-Correa-Luis Alberto, con lo spagnolo, che pur angolando, trova un pronto Audero. Ma è solo la prova generale: due minuti più tardi, dopo un recupero di Leiva in mediana, Milinkovic trova in profondità lo spagnolo, che con un destro a rientrare punisce la Sampdoria. Al 25esimo la Lazio va avanti di un gol. Passano altri due minuti e Immobile va vicino all’uno/due che avrebbe potuto stendere i blucerchiati. Ottima azione manovrata sulla destra da Marusic, palla che arriva in zona centrale dove c’è Luis Alberto, che non ci pensa due volte e scucchiaia in area per il capitano. Immobile di sinistro in girata manda di poco alto sopra la traversa.

Cambi – Il primo tempo si conclude con una Lazio generosa e consapevole delle proprie possibilità, che però non riesce a cristallizzare il risultato trovando il doppio vantaggio. Nei primi minuti del secondo tempo è la Sampdoria che tenta di riacciuffare la partita. Grazie anche alle due sostituzioni adoperate da Ranieri (Yoshida per Bereszynski e Jankto per Ramirez) e con il ritorno al 4-4-2, i blucerchiati costruiscono una pericolosa azione da gol al 53esimo. Augello ruba palla a Marusic, ottimo cross in mezzo, Quagliarella non arriva per pochissimo al colpo vincente. Al 55esimo anche Inzaghi opera le prime sostituzioni: fuori Correa e Lulic, per Akpa Akpro e Fares. Immobile rimane unica punta con Luis Alberto e Milinkovic a supporto. E’ solo questione di tempo, perché alla mezz’ora è anche il turno di Muriqi, che rileva proprio l’autore del gol.

Sofferenza – Alla metà del secondo tempo la gara si accende. Le squadre producono il maggiore sforzo e la Lazio sfiora di nuovo il doppio vantaggio. Ottima azione di Marusic sulla destra, che trova Muriqi dentro l’area, il quale però non riesce a trovare la zampata vincente. Al 68esimo c’è anche un’azione dubbia nell’area blucerchiata. Dopo un rimpallo difensivo, Adrien Silva tocca la palla con la mano, ma Massa non consulta neppure il VAR. Le due compagini si allungano e la partita rimane in bilico fino all’ultimo.

Contano i 3 punti – Nel finale di gara occasioni da una parte e dall’altra: prima con Fares che nella metà campo avversaria fa tutto bene tranne il tiro; poi in area laziale, dove su un calcio d’angolo, sempre Quagliarella non trova lo stacco vincente. La partita si conclude con l’occasione sui piedi di Milinkovic nei minuti di recupero, che non riesce a ribadire in rete dopo un’ottima cavalcata in contropiede. Il risultato non cambia più, la vittoria è di misura ma sofferta.

Alessio Aliberti

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