Bayern Monaco, che tonfo a Francoforte

Flick e il suo Bayern sconfitto 2-1 a Francoforte e ora il Lipsia può portarsi a -2: martedì gli ottavi di Champions contro Lazio.

Forse L’allenatore del Bayern Monaco si sarà pentito di aver rassicurato tutti sulle misure adottate in settimana per contrastare il mini focolaio covid che sta falcidiando la rosa dei campioni del mondo in carica, forse avrebbe fatto meglio ad accettare un rinvio della sfida vista la brutta figura rimediata alla Deutche Bank Arena Park di Francoforte. E’ chiaramente un paradosso ma le tante assenze si cominciano davvero a farsi sentire e dopo il rocambolesco pareggio rimediato per 3-3 in rimonta contro l’Arminia di Bierfeld sotto la neve dell’Allianz Arena la settimana scorsa, arriva oggi questa sconfitta che, in caso di vittoria del Lipsia domani, ridurrebbe il vantaggio in classifica a soli due punti due rivali. Fuori ancora Muller e Pavard perché positivi al coronavirus, con Tolisso operato per lo strappo muscolare e con Javi Martinez e Goeretzka soltanto in panchina, Flick non può fare il turn-over che vorrebbe in vista del ritorno della Champions League e della trasferta a Roma contro la Lazio. Quindi classico 4-2-3-1 con Coman, Choupo-Moting e Sané dietro a Lewandowski. Dopo un primo tempo da dimenticare chiuso in svantaggio di due gol, solo nel secondo tempo il Bayern sembra svegliarsi da un preoccupante torpore ma il gol solito gol di Lewandowsky non basta per evitare la terza sconfitta stagionale.

La trasferta in Qatar, servita per vincere il settimo (!) trofeo stagionale sembra aver lasciato diverse tossine nei muscoli e nella testa dei calciatori, forse davvero appagati da una stagione irripetibile e ineguagliabile, e qualche infortunio serio e i casi di positività che indubbiamente stanno minando la tranquillità dell’ambiente bavarese, non lasciano davvero dormire sonni tranquilli alla società di Sabena Strasse. Martedì arriveranno all’Olimpico da Campioni del mondo e d’Europa in carica, vogliosi di riprendere un cammino europeo incredibile ma in questo momento la difesa traballa e in attacco ci sono tante assenze e Ciro Immobile, l’unico capace di rovinare la festa a uno come Lewandowsky, strappandogli sul filo di lana la gloria personale della Scarpa d’Oro, ora fa anche più paura!

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