Lazio al contrattacco:”La procura si sbaglia”

L'avvocato Gentile

Battaglia legale in arrivo e la Lazio è pronta smontare le accuse relative al caso tamponi. “La procura si sbaglia”. Entro una decina di giorni Giuseppe Chinè chiederà le sanzioni al tribunale federale da discutere in dibattimento. Il processo sportivo di primo grado si aprirà tra circa un mese. Non ci sono precedenti. I rischi di una penalizzazione ( da quantificare) sono legati all’impiego di Immobile con il Torino, alla presenza di Djavan Anderson in panchina contro la Juventus, alle mancate o ritardate comunicazioni all’ASL dei casi positivi all’interno del gruppo squadra, prima delle partite di Champions con il Bruges e lo Zenit. “La procura ha impostato le accuse partendo come presupposto dalla lettura Secondo noi sbagliata dei protocolli emessi dalla UEFA, dalla Federcalcio e dal Ministero della Salute. È il laboratorio a dover informare l’autorità sanitaria locale – sostiene l’avvocato Gentile al Corriere dello Sport- i dati se parliamo della pandemia affluiscono dalle regioni. Synlab a Firenze deve comunicare alla Toscana, che gira le positività alla regione Lazio. Stesso discorso per Avellino attraverso la Campania. Pulcini è sempre stato in contatto con Di Rosa del dipartimento della Regione Lazio. Secondo la procura l’iter prevede la comunicazione del laboratorio al datore di lavoro e poi all’ASL. Secondo noi è esattamente il contrario: l’ASL informa il datore di lavoro“.

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