Marco Parolo, il tuttofare di Inzaghi

Il centrocampista si sta adattando a tutti i ruoli. Assenti Luiz Felipe, Radu e Hoedt, contro la Sampdoria dovrebbe giocare ancora una volta al centro della difesa

Spirito di sacrificio e attaccamento alla maglia. Marco Parolo, alla Lazio dal 2014, sono ormai un paio di stagioni che gioca più da adattato che non come interno di centrocampo, suo ruolo naturale. Come possiamo leggere dall’edizione odierna online della Gazzetta dello Sport, contro l’Inter, per l’ennesima volta in stagione, si è ritrovato a fare il difensore. E se è vero che, in campo aperto, è andato in grossa difficoltà contro Lukaku (come in occasione del 3-1 di Lautaro), è anche vero che, poco prima, aveva salvato un gol fatto intervenendo con una scivolata perfetta su Hakimi. E in questa settimana dovrà fare ancora gli straordinari, con la Lazio che è attesa da partite importantissime per il proseguo della stagione. Al punto che non si può escludere che proprio le sue prossime prestazioni possano aiutarlo a strappare un altro rinnovo con la Lazio (il suo contratto scade a giugno): “Se sto bene a 360 gradi, vale a dire dall’ambito lavorativo a quello famigliare, potrei giocare per altri 2 o 3 anni”, ha detto nei giorni scorsi su Clubhouse, strizzando l’occhio alla società.

Pescara – Lazio – 2-6 – 2016/17 L’incredibile poker di Marco Parolo

Da interno di centrocampo a mediano, fino a diventare centrale nel 3-5-2, giocare nel centro-destra nella difesa a tre, fare l’esterno a tutta fascia. Parolo, ormai, ha si sta adattando a tutti i ruoli. Dove serve, quando serve, lui c’è. Al punto che sui social in molti si sono divertiti a creare fotomontaggi che lo ritraessero nei ruoli più improbabili: da Premier a pilota dell’aereo della Lazio, da arbitro fino a sostituto dell’aquila Olympia. Sabato pomeriggio, contro la Sampdoria, Parolo dovrà probabilmente giocare ancora al centro della difesa: viste le indisponibilità di Luiz Felipe (operato alla caviglia), Radu (ernia inguinale) e Hoedt (squalificato), con i blucerchiati dovrebbe giocare Parolo al centro, con Acerbi a sinistra e uno fra Musacchio (deluso per la panchina di domenica contro l’Inter) e Patric sulla destra. Già nella gara d’andata Parolo si era sacrificato, venendo schierato esterno a tutta fascia, andando in difficoltà con le discese di Augello.

FANTACALCIO

Marco Parolo non ama il fantacalcio, per usare un eufemismo. Lo ha raccontato lo stesso centrocampista della Lazio in una recente intervista proprio a proposito del suo rapporto coi fantallenatori: “Per me il fantacalcio è un tasto dolente. Spesso mi fermano chiedendomi gol e assist, pensate che anche d’estate al mare è un continuo di gente che mi blocca dicendomi che ha fatto follie per me e che devo fare gol…”. Parolo spiega poi la sua reazione e tocca il tema dei giocatori stranieri: “Spesso chiedo a chi mi ferma e pretende gol o assist: ‘Ma mi paghi tu?‘. I miei compagni stranieri odiano il fantacalcio. Quando arrivano in Italia vengono tartassati sui social e, non conoscendolo, all’inizio restano spiazzati”.

MOMENTO DELICATO

Per la Lazio, che dopo la sconfitta con l’Inter è scivolata al settimo posto (a -2 dalla Juventus quarta che però ha una partita in meno, e a -3 dalla Roma terza), la gara con la Sampdoria assume un’importanza particolare: i biancocelesti hanno bisogno di vincere per restare aggrappati alla zona Champions. Anche perché martedì la Lazio giocherà l’andata degli ottavi di Champions contro il Bayern e in questa stagione la squadra di Inzaghi ha perso diversi punti pesanti proprio in prossimità degli incontri europei (pesanti le sconfitte contro Sampdoria, Udinese e Verona). Nelle prossime due partite, dunque, la Lazio si gioca tantissimo. Parolo è pronto a dare il suo contributo. Con il solito spirito di sacrificio e il suo attaccamento alla maglia.

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