Pulcini: “Sono tranquillo. Sempre rispettato le regole”

Ivo Pulcini medico della Lazio

“In base alla legge spetta al laboratorio comunicare alla Asl se c’è un positivo. E’ poi la Asl che comunica all’azienda, con il consenso del giocatore”. Lo ha detto a LAPRESSE il dottor Ivo Pulcini, responsabile sanitario della Lazio, in merito al deferimento della Procura Federale per una presunta violazione del protocollo Covid della FIGC. In riferimento alle accusa di mancate comunicazioni dell’esito dei tamponi prima delle gare di Champions League Brugge-Lazio del 28 ottobre 2020 e Zenit-Lazio del 4 novembre 2020, Pulcini ha spiegato che “noi abbiamo comunicato tempestivamente alla Asl, ma non avevamo la certezza che fossero dei veri positivi. Materialmente l’esito dei tamponi fatti dalla UEFA io non li ho mai visti, perchè non ho l’accesso alla piattaforma. Quindi io avrei dovuto certificare che ci fossero dei positivi e fare un atto di fede”. “Da medico io certifico solo quello che vedo, secondo coscienza”, ha ribadito Pulcini.

“Il deferimento? Non mi dà alcun fastidio, è legittimo fare delle indagini ma quando uno è un professionista serio non si abbassa a fare queste cose. Dimostrerò di esserlo e di non aver nulla da nascondere”, ha dichiarato ancora il dottor Pulcini. “E’ giusto che si indaghi, perchè la legge va sempre rispettata. Su questo non c’è nulla da discutere”, ha aggiunto. “Da professionista voglio spiegare bene come devono essere fatte le cose, in modo corretto e secondo il codice deontologico. Io non posso dichiarare il falso”, ha spiegato il dottor Pulcini. Su alcune sue dichiarazioni rese in passato e in disaccordo con quanto indicato dai protocolli Covid, Pulcini ha detto: “Se la legge dice che anche un positivo dubbio è un positivo, sbagliato o giusto che sia non spetta a me dirlo. Le opinioni le esprimo dopo aver rispettato le regole e non prima, invitando tutti a rispettarle”

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