IL GRAVE ERRORE DI RINUNCIARE AD ACERBI IN DIFESA

La garanzia Acerbi, sia centrale che a sinistra

Sette vittorie e due sconfitte. Una sul campo dell’Atalanta e una a Milano contro l’Inter, nuova capolista del campionato. Questo il bottino della Lazio nelle ultime nove partite. I numeri devono imporre, anche al laziale più disfattista, la voglia di non gettare tutto alle ortiche e di guardare al futuro con ottimismo. Perchè come ha saggiamente sottolineato Reina al termine della gara di Milano, “non eravamo fenomeni prima e non siamo brocchi oggi”. Ma la sconfitta contro l’Inter deve obbligarci a delle riflessioni. Soprattutto di natura tattica.

La Lazio ha sbagliato partita. E’ caduta nel tranello dell’Inter. E’ stata incapace di trovare una soluzione tattica dopo il forfait di Radu, al quale non era preparata. Il modo in cui Inzaghi e Farris scortavano Radu durante il riscaldamento, sincerandosi continuamente sulle sue condizioni, cercando una rassicurazione sulla sua disponibilità, fanno capire che non si era studiata una contromossa. Probabilmente non ci si fidava di Hoedt, oppure si voleva evitare di gettarlo nella mischia (dopo la serataccia di Bergamo) contro Lukaku, ma il modo in cui è stata preparata la gara da un punto di vista difensivo, risulta inspiegabile.

Le posizioni medie di Inter (a sinistra) e Lazio (a destra) in fase di possesso palla. Da notare come Acerbi (il numero 33) abbia giocato non sulla linea di Hoedt e Patric (il 14 e il 4) ma addirittura più avanti rispetto a Leiva (il numero 6). Diverso l’atteggiamento dei tre difensori dell’Inter.

In casa dell’Inter, contro Lukaku e Martinez, rinunciare a Musacchio (dopo aver digerito le assenze di Luiz Felipe e Radu) e far giocare Acerbi sulla linea dei centrocampisti e non insieme a Hoedt e Patric è stato un errore. Guardando le posizioni medie in partita dei calciatori, è facile verificare la differente preparazione difensiva dei due allenatori. Mentre Conte ha tenuto bloccati Skriniar, De Vrij e Bastoni, Inzaghi ha sganciato Acerbi, che ha giocato molto più avanti rispetto agli altri due centrali. In pratica il difensore laziale (che per tutta la settimana era stato impredicato di marcare Lukaku) ha giocato da mezzala. Più avanti di Leiva e quasi sulla stessa linea di Luis Alberto e Milinkovic. Un errore che la Lazio ha pagato caro. Acerbi avrebbe potuto aiutare Hoedt e Patric e regalare solidità ad un reparto in difficoltà. Una squadra già priva di Luiz Felipe, che è stata costretta a rinunciare a Radu e che ha volutamente deciso di risparmiare Musacchio (uno dei pochi marcatori) non poteva permettersi di rinunciare anche all’esperienza e alla forza di Acerbi. Soprattutto in casa dell’Inter. Un errore che è costato caro. Ed è risultato decisivo per il risultato finale.

Paolo Colantoni

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