Inter-Lazio 3-1, dalle stelle alle stalle. Sfuma l’occasione III° posto

Con una brutta sconfitta in casa dell'Inter la Lazio interrompe la striscia positiva e torna a rincorre il quarto posto

San Siro – Lo scontro diretto che non ci voleva. La Lazio, complice poca attenzione ed una porzione di sfortuna, fallisce l’appuntamento al Meazza, lanciando l’Inter in vetta alla classifica. Un episodio cambia la partita nel primo tempo, anche il forfait di Radu nel pre-gara ha influito. I calciatori della Lazio, poco in serata e poco ispirati, non impensieriscono l’Inter che fa una partita accorta e vince meritatamente la sfida. Da rivedere la prestazione di Hoedt ed Acerbi, e le scelte di formazione di Inzaghi.

Il match – La partita, si capisce subito, è da primissimi posti in classifica e nessuno vuole lasciare spazio agli avversari. La prima parte di gara è la rappresentazione di tale spartito, le due squadre si studiano in attesa di un episodio a sbloccare l’equilibrio. E l’episodio arriva al 20esimo quando, dopo uno scambio tra Lukaku e Lautaro, Hoedt commette fallo in area su quest’ultimo. L’arbitro, dopo le proteste e la home field review, fischia il calcio dagli undici metri, che Lukaku trasforma facilmente.

Lazio sfortunata – Per la Lazio la partita si mette in salita, l’Inter gioca in ripartenza chiudendo gli spazi in difesa. E’ una partita di sacrificio in cui l’attesa è la chiave importante per scardinare l’apparato arretrato avversario. Il primo tiro della Lazio arriva con Immobile al 37esimo, ma è vigile Handanovic. Non è una gara fortunata per i biancocelesti, che al 45esimo subiscono il doppio svantaggio. Dopo un rimpallo in mezzo al campo, Lukaku si trova a tu per tu con Reina e non sbaglia, la prima frazione finisce due a zero per i neroazzurri.

Supremazia – Il secondo tempo comincia subito con due cambi nella Lazio, Parolo ed Escalante per Hoedt e Leiva, non cambia lo spartito tattico, ma cambia il risultato. Perché al 60esimo su un calcio di punizione di Milinkovic è decisiva la deviazione di Escalante che accorcia le distanze. La gioia della Lazio però dura solo tre minuti, perché per un giocatore entrante che segna, c’è l’altro – Parolo – che non può reggere il confronto fisico con Lukaku, soprattutto giocando da libero. Fatale è la palla persa da Immobile sulla trequarti, che innesca il contropiede del Belga, il quale tutto solo serve Lautaro in mezzo all’area che non può sbagliare.

Occasione sfumata – Sotto tre a uno la Lazio perde energie fisiche e mentali e non riesce più ad impensierire Handanovic. Inzaghi prova a rivoluzionare l’attacco, togliendo Immobile e Correa, per Muriqi e Caicedo, ma non è serata. La sconfitta interrompe una striscia positiva di sei vittorie di fila, ma soprattutto sfuma l’occasione di salire, visti i risultati della giornata, soli al terzo posto in classifica.

Alessio Aliberti

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