Marcolin: a Milano come a Torino nel 2000

Dario Marcolin, campione d’Italia nel 2000 con la Lazio di Eriksson, ora seconda voce per Dazn e opinionista anche per Radio Incontro Olympia, come leggiamo dalle pagine del’edizione odierna de Il Messaggero, racconta il suo punto di vista sulla squadra di Simone Inzaghi alla vigilia della sfida di San Siro che potrebbe risultare decisiva come quella di 20 anni fa contro la Juventus al Delle Alpi:

“La Lazio ora è un orologio, funziona tutto a meraviglia. Può competere per il titolo. I biancocelesti possono fare risultato a San Siro, è la squadra che più di tutte può mettere in difficoltà la corazzata di Conte. Mi sembra di rivedere in questa gara un po’ quel Juventus – Lazio gol di Simeone, mi aspetto una situazione simile. E se accadrà, la Lazio è capace di volare e sorprendere tanti, fino alla fine. A quel punto l’entusiasmo e la consapevolezza farà la differenza. La Lazio ogni hanno viene sottovalutata e non si capisce il perché, infatti quando si mette in testa di giocare a pallone, poche squadre riescono a tenere il ritmo del gioco e della qualità dei biancocelesti. La strada è ancora lunga, mancano tante partite, ma per la Champions, se continua così, non ci saranno problemi, credo che possa aspirare a qualcosa di più. Quello che è successo lo scorso anno può essere un grande stimolo per i giocatori della Lazio, in un certo senso è come se ci fosse la voglia tra i giocatori di riallacciare quel discorso interrotto prima del lockdown. E questo può essere un’arma devastante. Risalire da sotto non è facile, ma è possibile, soprattutto in un campionato come questo.”

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