Ballotta: “Giusto che giochi Reina. Gli auguro di battere il mio record”

Doppio ex di Lazio e Inter gioca in anticipo la gara di domenica. Con un occhio a Reina e Strakosha

Marco Ballotta, doppio ex di Lazio e Inter è intervenuto ai microfoni di Radio Incontro Olympia, parlando del big match di domenica e dei portieri biancocelesti. “La corsa scudetto di Lazio e Inter non dipende dalla sfida di domenica, ma ciò che succederà in campo può darci una bella indicazione sul valore di entrambe le squadre. La Lazio sta bene, forse meglio, ma l’Inter ha grandi individualità. Il nervosismo di Conte? Non sa gestire le sconfitte e quando perde è un disastro totale. E’ il suo carattere. Ora l’Inter deve pensare solo al campionato e di conseguenza sente la pressione. La Lazio è messa meglio dal punto di vista del morale. Viene da sei vittorie di fila e può giocare con la testa più libera. La pressione nell’Inter è alta, mentre la Lazio può giocare sfruttando il nervosismo e l’ansia nerazzurra“.

Reina come me con Muslera

L’ex portiere biancoceleste ha poi parlato di Reina, Strakosha e della gestione dei numeri uno. “Di Strakosha ne parliamo da anni. Ci aspettiamo sempre che cresca, che elimini qualche errore. Che sia più presente a guidare la difesa. Tutte cose che ha portato Reina. La difesa si fida di lui. E’ fondamentale per la gestione della palla e la tranquillità. Reina ha avuto la chance di poter giocare. Ha fatto bene e si è meritato il posto. Ora gioca chi merita. Non si possono dare contentini a nessuno. Tra me e Muslera è capitata la stessa cosa. Lui non era pronto e ho giocato io, poi quando si è ripreso è diventato titolare. Quando hai un portiere di esperienza alle spalle sai che può tranquillamente alternarli. Strakosha è un buon portiere e ha giocato sempre e forse non era abituato ad avere un’alternativa di questo livello”. Reina ha dichiarato di voler continua a giocare fino a quando avrà stimoli e voglia. L’obiettivo è raggiungere proprio i record di Marco Ballotta. “Dipende solo da lui. Sta bene fisicamente, è brillante, presente. La carta di identità vale poco, è la testa che fa la differenza. L’ho fatto io e mi divertivo, può farlo anche lui. L’ambiente Lazio è l’ideale per raggiungere certi livelli. Se sta bene e mi sembra che stia bene, può anche battere il mio record. Glielo auguro. Per lui e per la Lazio”.

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