Lazio, il segno di Immobile. I biancocelesti battono il “muro” del Cagliari e raggiungono il 4′ posto

A Roma arriva un Cagliari combattivo che si difende per novanta minuti. Ci vuole il capocannoniere dello scorso anno per chiarire chi è la squadra più forte e la quarta in classifica

Olimpico – Per tutto il mondo è la serata del 55esimo Superbowl, anche per i biancocelesti in campo è stata una battaglia. Sotto la pioggia battente dell’olimpico e gli occhi rapiti dei propri tifosi da casa, i giocatori della Lazio puntano alla vittoria senza se e senza ma. Oltre ai tre punti in serata c’è in palio il momentaneo quarto posto,  l’obiettivo stagionale. La partita si capisce subito, è una gara brutta sporca e cattiva, anche perché Di Francesco ha praticamente messo dieci giocatori a protezione della porta. Il Cagliari gioca tutto dietro la linea della palla e non è facile per la Lazio trovare gli spazi giusti, nonostante il possesso palla insistito.

Con le unghie e con i denti – Il primo vero tiro in porta arriva al 24esimo ed è una conclusione di Luis Alberto che si spegne sopra la traversa. Tre minuti dopo, al 27esimo, ancora Luis Alberto a concludere dopo un cross di Lazzari, ma si supera Cragno. L’occasione più ghiotta del primo tempo capita però su i piedi di Immobile. Al 35esimo se ne va bene Correa sul versante sinistro dell’area del Cagliari, cross in mezzo, il capitano al volo in girata centra il portiere isolano.

Irrati discutibile – I rossoblu per tutta la prima frazione non hanno mai superato la metà campo. L’unica trasferta in campo offensivo riguarda un calcio d’angolo al 40esimo sul quale si disimpegna bene la difesa della Lazio. Sul finale dei 45minuti iniziali ci si mette anche Irrati a frenare la Lazio con due decisioni discutibili. Prima non punendo una manata di Rugani su Milinkovic lanciato in area; poi non vedendo (anzi invertendo) un fallo di mano su una azione di Lazzari.

Sudore e sacrificio – Anche il secondo tempo comincia sulla falsa riga del primo. La Lazio spinge soprattutto sulla fascia di Lazzari, da dove arrivano i cross più insidiosi. Spesso il Cagliari si ritrova a difendere con anche nove uomini dentro l’area di rigore. Al 54esimo i rossoblu si rendono pericolosi su una rimessa laterale: Marin scatta in profondità e brucia Musacchio, per fortuna di Reina il pallonetto non entra nello specchio. La Lazio non ci sta e due minuti dopo i biancocelesti squillano di nuovo dalle parti di Cragno. Immobile si porta a spasso tutta la difesa, ottima la conclusione, ma ancora migliore la risposta dell’estremo difensore cagliaritano.

Re Ciro il Grande – Sono le prove generali perché, quando scatta l’ora di gioco arriva il gol della Lazio. Cross dalla sinistra profondo sul quale svetta Milinkovic che serve, dopo il velo di Correa, nell’area piccola Immobile. Il bomber biancoceleste non perdona e dopo un rimpallo batte il portiere avversario, sicuramente il migliore in campo tra i suoi. Dopo il vantaggio Inzaghi inizia a gestire le forze, prima rileva dal campo Lazzari e Luis Alberto, poi Correa, rispettivamente per Lulic, Akpa Akpro e Muriqi. Sul finale di gara gli isolani si ricordano che per vincere nel calcio occorre tirare in porta. Per fortuna della Lazio gli attacchi non sono convinti e non c’è più tempo per costruire. I biancocelesti vincono nel segno Immobile che, quando serve, timbra sempre il cartellino. Soprattutto nella serata di oggi, leva le castagne dal fuoco, rilanciando la Lazio tra le prime quattro del campionato.

Alessio Aliberti

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*