Quinta vittoria di fila, Atalanta-Lazio finisce 1-3. La Champions è alle porte

La squadra laziale vince e convince nella seconda sfida della settimana contro i bergamaschi. Buono l’esordio di Musacchio. Punisce Correa, ancora in rete Muriqi per il terzo centro consecutivo

Bergamo – Atalanta-Lazio, è il secondo round al Gewiss Stadium. Nessuno lo ammetterà mai, ma è la partita, tra le due giocate a stretto giro, cui tengono di più i ragazzi di Inzaghi. Quest’anno è la rincorsa in campionato, fino al quarto posto, lo scudetto della Lazio. I precedenti, i rispettivi obiettivi, la voglia di rivalsa, tutto è premessa di spettacolo, uno spettacolo a tinte bianco e celesti. Oggi pomeriggio plana un’aquila sotto il cielo di Bergamo, le ali di Olympia accompagnano il volo dei giocatori della Lazio.

Subito avanti – Tant’è che basta aspettare due minuti dall’inizio partita perchè si metta la firma sul primo sigillo della gara. Marusic dalla trequarti sinistra si inventa un interno collo destro perfetto, che va a depositarsi sotto gli incroci della porta di Gollini. Il vantaggio è una intramuscolo per i bergamaschi. Dieci minuti di gioco e la Lazio lotta su ogni pallone vagante. I biancocelesti sfruttano la spinta offensiva sulle fasce e le assenze dei giocatori titolari dell’Atalanta: Hateboer e Gosens. Il pressing alto è il must della partita per entrambe le squadre, le difese sin dall’inizio si disimpegnano bene. I ragazzi di Inzaghi sembrano inarrestabili, arrivano prima su ogni contrasto, è una grande Lazio nella prima mezz’ora. Al 31esimo gli ospiti sfiorano anche il raddoppio: gioco di prestigio di Luis Alberto sulla trequarti, cross di Immobile per Milinkovic, sullo stacco di testa miracolo di Gollini che devìa sul palo.

Raddoppio – Prima della fine del tempo il momento topico, Patric ammonito dopo una ripartenza dell’Atalanta, al 37esimo lascia spazio a Musacchio. Inzaghi fa esordire il nuovo acquisto che si posiziona sul centro-destra, il suo sarà un ottimo esordio, di quelli che fa ben sperare i tifosi. Il secondo tempo comincia per l’Atalanta con un cambio di modulo ed un cambio sul campo. Gasperini fa entrare Malinovski e passa alla difesa a quattro. Ma a poco serve, infatti, al 51esimo la Lazio coglie il doppio vantaggio. Rinvio di Reina dalla propria area, spizzata deliziosa di testa di Immobile che smarca Correa, solo, difronte a Gollini. L’argentino salta l’estremo difensore atalantino col destro e mette dentro di sinistro, per il suo secondo gol stagionale dopo quello di Crotone. .

Acuto dell’Atalanta – Dura 60 minuti la gara di Luis Alberto, rientrante dopo l’operazione, al suo posto Akpa Akpro. La prima ora di gara sembra un concerto ad una voce sola, al 65esimo è ancora la Lazio a spingere. Grande verticalizzazione di Milinkovic per Lazzari, che tutto solo davanti a Gollini non trova la zampata vincente. Anche Immobile al 71esimo viene fermato solo dal fuorigioco. Come spesso accade però, quando meno te lo aspetti, c’è l’acuto dell’Atalanta. Al 79esimo Muriel nasconde la palla ad Acerbi, il tiro del colombiano si stampa sul palo ma il più veloce a ribattere è Pasalic, lasciato libero in marcatura da Akpa Akpro.

Conquistata la vittoria – Ma è solo un fuoco di paglia. A dieci minuti dalla fine Inzaghi richiama in panchina Correa e Immobile per Pereira e Muriqi. Proprio questi ultimi due confezionano il terzo gol. Palla filtrante di Milinkovic per Pereira, il belga vede solo in mezzo all’area Muriqi, che facilmente segna il tre a uno. L’ex Fenerbache mette dentro il terzo gol consecutivo nelle ultime tre gare disputate, per la gioia di Inzaghi e della dirigenza, che lo ha voluto fortemente. Da lì in poi i biancocelesti rimangono in controllo della gara, il quarto posto è una soglia che si potrebbe già varcare in serata, qualora arrivasse la vittoria esterna degli Scaligeri.

Alessio Aliberti

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