Muriqi: ora vuole lasciare il segno

Pagato 20 milioni e frenato da infortuni e covid, è stato fondamentale per il passaggio del turno in Coppa Italia

Pagato 20 milioni e frenato da infortuni e covid, è stato fondamentale per il passaggio del turno in Coppa Italia

Finalmente il primo acuto. Come riportato sulle pagine odierne della Gazzetta dello Sport, non risulta nel tabellino, ma Muriqi ieri è stato decisivo per il passaggio del turno della Lazio. Nel primo tempo ha avuto due grandi occasioni: nella prima la palla si è schiantata sul palo, nella seconda è stato bravo Colombi a chiudergli la porta. Alla fine però, a pochi secondi dai supplementari, da un suo bellissimo colpo di testa è nata la carambola che ha permesso alla Lazio di battere il Parma e di qualificarsi per i quarti di Coppa Italia (sfiderà l’Atalanta). “Sono contento per il mio primo gol alla Lazio”, ha detto Muriqi a fine partita. In realtà si tratta di autogol di Colombi, ma l’attaccante kosovaro percepisce la rete come sua. E proprio questo può finalmente sbloccarlo.

Pagato 20 milioni in estate, fino a questo momento Muriqi aveva deluso. Nemmeno un gol, zero assist. Poche anche le occasioni create. Di attenuanti l’attaccante kosovaro ne ha tante: ha saltato la preparazione a causa di un problema muscolare, poi è stato fermato dal Covid, poi altro infortunio. Inoltre, avendo giocato al massimo nel campionato turco (nessuna presenza nelle competizioni internazionali prima del passaggio alla Lazio) è anche normale abbia bisogno di tempo per abituarsi non solo a un altro calcio, ma anche ad avversari tecnicamente più forti rispetto a quelli che è abituato ad affrontare. Contro il Parma, all’ultimo minuto, Muriqi si è preso l’abbraccio dei compagni di squadra. Ha fatto il pieno di affetto, entusiasmo e fiducia, quello che in questa stagione per ora gli era mancato. I 20 milioni pagati per prenderlo lo responsabilizzano, si sente sotto pressione: non un caso che in nazionale, in questa stagione, abbia segnato sia contro l’Albania che contro la Slovenia. Ora però è arrivato l’acuto anche con la Lazio. Nel tabellino non risulta. Ma aiuta comunque a scaricarsi di dosso pressioni e responsabilità. E forse a sbloccarsi.

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