Tare: “Vogliamo vincere per i nostri tifosi. Mercato? I blocchi delle liste ci penalizzano”

Un anno dopo i rapporti di forza sono cambiati, La Roma è sopra la Lazio, ma il direttore sportivo biancoceleste è chiaro: “in realtà non è successo nulla di particolare – dice Tare ai microfoni di Sky – con la nuova stagione c’è un nuovo percorso, nuove motivazioni e nuovi risultati. Noi siamo un pò indietro attualmente, ma comunque in corsa. Futuro? Sono nella prima squadra della capitale e sono contento dove sono“. Incalzato sul valore dell’avversario Tare è sicuro: “Chi ruberei alla Roma? Mi concentro sui miei giocatori, la Roma è una buona squadra. Abbiamo rispetto nei loro confronti ma preferisco tenermi i miei di giocatori. Tiago Pinto lo conosco ha fatto un grande lavoro nel Benfica“.

Una domanda anche sul nuovo acquisto della Lazio Kamenovic: “La Lazio cerca sempre giocatori giovani di livello, noi cerchiamo di fare una rosa competitiva, i giovani fanno parte del progetto. Kamenovic è un acquisto per la prossima stagione può ricoprire vari ruoli, può giocare da terzino o da quinto. Ha grande forza fisica“.

Una battuta anche su i tifosi che hanno accompagnato la squadra in questo pre derby: “I Tifosi sono sempre stati al nostro fianco, il loro apporto è stato fondamentale anche oggi con quel bel gesto. Stanno soffrendo per la situazione, oggi hanno fatto qualcosa in più speriamo che oggi possiamo vincere per loro“.

Pensiero obbligato al ritorno di Lulic in panchina: “Lulic ha avuto un anno difficile, il suo rientro era previsto per ottobre ma abbiamo preferito aspettare e stare tranquilli. Adesso è tornato in campo lui è il capitano noi ci teniamo che fa parte del gruppo. Esce Anderson dalla lista ma sul mercato spesso anche il problema delle liste ci penalizza“.

Ultima battuta sul collega/amico Simone Inzaghi: “Il derby lo vive come lo viviamo tutti, ci sosteniamo e ci motiviamo a vicenda, questa non è una città facile, c’è tensione ma ormai la conosciamo. Questa è una partita che non si gioca si deve solo vincere“.

Alessio Aliberti

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*