LA LAZIO E’ E SARA’

Quest’anno si è potuto festeggiare ben poco, maledetta pandemia.
Sono momenti che andrebbero passati tutti insieme; un compleanno che si rispetti deve avere una bella torta di compleanno e tutte le persone che ci vogliono bene li a condividere con noi i momenti di felicità.
Per 120 volte migliaia di persone si sono strette intorno a te. Stavolta non sarà possibile e siamo tutti un po’ più tristi.
È vero in questo periodo così difficile per tutti noi potrebbe sembrare fuori luogo preoccuparsi per un gioco, che poi un gioco non è mai.
Non puó essere solo un gioco se per 90 minuti ti fa dimenticare di tutti i tuoi problemi, se un calcio d’inizio fa sparire la stanchezza del lavoro, se ti fa piangere, se ti fa gridare.
Hai fatto abbracciare due perfetti sconosciuti in curva nord, hai fatto sognare un bambino che ha dato calci ad un pallone in un vicolo di periferia.
Auguri alla squadra che ha portato il calcio a Roma, perchè la Lazio c’era quando è nato mio padre, c’era quando sono nato e ci sará quando nascerá mio figlio.
La Lazio è e non viene da, la Lazio è e sará.
Tanti auguri e grazie per esserci stata quando avevamo bisogno di credere in qualcosa, quando avevamo bisogno di incolpare qualcuno.
Grazie per essere li anche quando ti abbiamo trattata male e tu ci hai porto sempre l’altra guancia.
Ci hai sempre aperto la porta di casa e offerto caffè Borghetti e un seggiolino.
Da quando non possiamo venire a trovarti è sempre un po’ meno domenica.
Ma torneranno gli abbracci, le grida, i cori, i parcheggi di fortuna per rifugiarci un paio d’ore tra le tue braccia, sotto il cielo azzurro da sempre e biancoceleste da 121 anni.

Stefano Teto De Filippo

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