Lulic: calvario finito!

Il bosniaco non gioca dal 5 febbraio 2020, da quel giorno tre interventi alla caviglia sinistra. Ma ora è tornato ad allenarsi in gruppo.

Si riaccende la macchina, riparte il cd. Non importa per quanto l’automobile sia stata ferma, la musica dalla radio risuona dal secondo esatto nel quale era stata stoppata. Come se non fosse passato nemmeno un istante. La stessa cosa vale per Senad Lulic. Il capitano della Lazio non gioca dal 5 febbraio 2020. Da quel giorno tre interventi alla caviglia sinistra, un calvario che in certi momenti sembra infinito. Giovedì Lulic è tornato ad allenarsi con la squadra (ha saltato solo la partitella finale), dopo aver superato il controllo di settimana scorsa in Svizzera, anche venerdì ha svolto la seduta in gruppo. Come possiamo leggere dall’edizione online della Gazzetta dello sport, la caviglia verrà monitorata attentamente, non si può più rischiare. Con l’obiettivo di recuperarlo per il derby (15 gennaio) e di averlo al 100% contro il Bayern Monaco (23 febbraio).

L‘IMPORTANZA DEL CAPITANO

Lulic, arrivato alla Lazio nel 2011, è fondamentale per la squadra. Lo è nello spogliatoio, lo è in campo: nella passata stagione nelle 20 partite di Serie A nelle quali ha giocato, i biancocelesti hanno fatto registrare una media di 2,35 punti a incontro. Senza di lui la media è scesa a 1,72. Un crollo. Tanto che a quelle medie, proiettate su un campionato intero, con e senza Lulic ballerebbero 24 punti. E l’apporto che dà il capitano è confermato negli anni: da quando c’è Inzaghi sulla panchina della Lazio (2016) Lulic ha saltato in tutto 46 partite di Serie A. Di queste la Lazio ne ha vinte 20, perse 19 e pareggiate 7. La media è di 1,45 punti a incontro. Confermando la media punti senza Lulic la Lazio ne conquisterebbe appena 55 a campionato, troppi pochi per ambire a uno dei primi quattro posti. Non un caso che in questa stagione, senza il proprio capitano, la Lazio sia ottava.

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