Formello la ripresa: ore decisive per Correa e Acerbi, potrebbero saltare anche il Milan

Formello – Nemmeno il tempo di godersi davvero la vittoria contro il Napoli, che a Formello è già tempo di ripresa degli allenamenti. La squadra biancoceleste si è ritrovata stamattina per una seduta di scarico e soprattutto per valutare le condizioni di Correa e Acerbi.


Acerbi arrivederci al 2021?

Dalle inquadrature di ieri sera in tribuna, mentre guardava i suoi compagni cavarsela egregiamente contro uno stordito Napoli, Acerbi, lasciava trasparire della preoccupazione. Il difensore di Lazio e Nazionale ieri ha dovuto lasciare il timone della difesa a Hoedt; troppo alto il pericolo di una ricaduta dell’infortunio muscolare patito contro il Verona, troppo elevato il rischio di doversi fermare per un peggioramento della condizione. Non è certamente da lui alzare bandiera bianca, in questi anni i tifosi della Lazio hanno imparato a conoscerlo, ma la prudenza in questo momento delicato del campionato è fondamentale. Acerbi, dopo il riacutizzarsi del fastidio proprio nei minuti precedenti alla partita di ieri sera, anche in mattinata ha lavorato separatamente, sedute di fisioterapia e lavoro in palestra, sul campo si è visto solo per un breve colloquio con Inzaghi. Il timore è quello di non prendere parte neppure alla spedizione di Milano, si giocherà tra due giorni ed è giusto non forzare. Domani se ne saprà di più. Intanto Inzaghi dovrà fare i conti anche con i crampi di Luiz Felipe nel finale di ieri uscito anzi tempo. L’intenzione del tecnico è quella di confermare il terzetto difensivo che per la prima volta in stagione non ha subito gol in gare ufficiali.


Correa deve stringere i denti

Altro discorso per Correa, che ieri sera si è accomodato in tribuna, lasciando spazio a Caicedo. Il fantasista argentino ha avuto un problema al polpaccio e non è stato al meglio per tutta la settimana. A lui per la sfida di San Siro di mercoledì sera (ore 20,45 diretta DAZN), Inzaghi chiederà uno sforzo. Troppo importante partire bene e avere l’imprevedibilità del numero 11 biancoceleste sin da i primi minuti di gara contro la capolista. Con Correa in campo si può tenere come freccia all’arco anche l’impiego di Caicedo a partita in corso, una carta spesso decisiva che si è giocata la Lazio nelle sfide importanti delle ultime due stagioni. Tra le note liete di ieri sera c’è anche da rilevare il ritorno di Muriqi, dopo 30 giorni di stop muscolare. Il giocatore kosovaro è lontano dalla migliore condizione, è apparso un po’ macchinoso e le sue prestazioni sono sempre vincolate al momento della partita e alla brillantezza atletica della squadra.

Centrocampo confermato in blocco

La certezza da cui si riparte dopo la roboante vittoria contro la squadra di Gattuso, è la conferma in blocco del quintetto di centrocampo: Lazzari e Marusic hanno vinto e convinto, il montenegrino si è anche fatto notare con l’assist perfetto ad Immobile. Nelle zone centrali salutato con gioia il ritorno al gol di Luis Alberto, si attende ancora la prestazione da “break-even point” di Milinkovic. Escalante, tra i migliori in campo contro i partenopei, si prende l’applauso di addetti ai lavori e tifosi. Inzaghi li rimetterà tutti in campo con il Milan nella speranza di avere lo stesso risultato ottenuto ieri.
Oggi chi non ha giocato ha lavorato in campo sul possesso palla e in una partitella a sponde su campo ridotto, i titolari lavoro in palestra e sul mantenimento della concentrazione. Domani rifinitura.

Alessio Aliberti

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