Die Bayern!

I Bavaresi! Dovevano capitarci proprio loro, i campioni in carica della Champions League

Era destino e ogni laziale sapeva in cuor suo che ci sarebbero capitati proprio loro: Die Bayern, i bavaresi. Sapevamo che non essendo teste di serie e passando come secondi nel girone, ci sarebbe toccato uno squadrone, un avversario molto difficile, ma sotto sotto ognuno di noi sapeva che nel nostro destino non c’è mai quella fortuna capitata molte volte ad altri e quindi eravamo consapevoli che la sorte ci avrebbe consegnato il “dono” di sfidare i più forti in questo momento, il F.C. Bayern Munchen per dirla alla tedesca! Inutile sottolineare la forza tecnica della squadra allenata da Flick, una squadra reduce dal treble, cioè in grado di vincere nell’ultima stagione, quella comunque segnata dall’interruzione causa covid, la Bundesliga, la Coppa di Germania e la Champions League, per proseguire poi con la Supercoppa Europea ai supplementari contro l’Atletico Madrid e la Supercoppa di Germania contro gli eterni rivali del Borussia Dortmund. Insomma le 5 manifestazioni a cui ha partecipato le ha vinte tutte! I rossi di Baviera sono una potenza del calcio, una società che ha sempre fatto la storia del calcio europeo unendo la tecnica alla solita prepotenza fisica tutta teutonica, una squadra che in patria ha dettato legge da quando è stato istituito il girone unico riuscendo a vincere lo Schale più della metà delle volte, una squadra assoluta dominatrice con ben 64 titoli nazionali. Con 11 finali e ben 6 vittorie nella Uefa Champions League ha fatto la storia anche delle manifestazioni internazionali per club, insieme alla Juventus, all’Ajax, al Manchester United e al Chelsea ha vinto tutte e tre i trofei europei e anche per tre volte la Coppa intercontinentale! La società di Sabener Strasse è stata la prima a dotarsi di un impianto avveniristico rinunciando anche allo storico Olympiastadium, teatro dei mondiali del 1974 immerso nel meraviglioso parco olimpico e con il suo terreno di gioco posizionato più in basso del livello stradale tanto da dover scendere i gradoni delle tribune per arrivare al proprio posto e non salirli come accade in tutti gli altri impianti e quel tetto trasparente e semimobile che poteva riparare in caso di pioggia le teste degli spettatori, con l’avveniristica Allianz Arena.

Una struttura incredibile che, usciti dal capolinea della metropolitana U16, che da Marienplatz in pieno centro di Monaco con 30 minuti ti conduce allo stadio, appare come un astronave aliena appena atterrata sul nostro pianeta. E la passeggiata a piedi lungo la Esplanade non è altro che una marcia d’avvicinamento ad un stadio tra i più belli del mondo, con quei pannelli in teflon che lo ricoprono e possono colorarsi di rosso quando gioca il Bayern o di blu quando gioca il Monaco 1860, l’altra squadra di Monaco di Baviera.

Una squadra dove hanno sempre militato giocatori famosi, i migliori di Germania oltre ai tanti campioni venuti dall’estero, da Gerd Muller, Franz beckenbauer e Kalle Rummenigge vincitori tra l’altro del Pallone d’oro, per arrivare ai Breitner, Roth, Maier, Khan, Matthaus, Hoeness fino allo straordinario Lewandosky che ha conteso al nostro Ciro Immobile la Scarpa d’Oro in questa stagione, ma l’elenco sarebbe infinito. Luca Toni vincitore anche della classifica cannonieri ha portato la bandiera italiana in Baviera oltre all’indimenticabile Strunz di Giovanni Trapattoni, molto amato da queste parti. Ci sarà il grande ritorno di Miro Klose allo stadio Olimpico, attaccante straordinario in grado di far emozionare i tifosi, che fu prelevato proprio dal Bayern per permettergli di riconquistare la maglia della nazionale e andare a conquistare il titolo mondiale in Brasile. Il Bayern Monaco e quella maglia rossa leggendaria, rigorosamente targata Adidas a sancire un binomio praticamente indissolubile e soprattutto inconfondibile che ha fatto sognare milioni di tifosi, non solo tedeschi. Per la Lazio sarà un avversario proibitivo, un doppio confronto quasi impossibile, ma terribilmente affascinante, è la Champions League e ora non si scherza più!

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