Soli contro tutti, una notte da laziali

Cari tifosi biancocelesti sta per arrivare una serata che ci terrà con il fiato sospeso. Una notte che aspettavamo da tanto, troppo tempo. Una sfida da dentro o fuori. Una sorta di piccola finale dove in palio c’è la possibilità di scrivere la storia. Di entrare tra le prime sedici di Europa. Di riprenderci quello che ci spetta. Di rivivere emozioni europee di primo livello. Mancherà il calore dello stadio Olimpico. La spinta della Curva Nord. Il sostegno di chi ha atteso tanti anni per emozionarsi di fronte alla musica della Champions League. Ma con il cuore saremo tutti presenti. Da casa, dal lavoro, davanti alla tv o con in mano la radiolina. Al fianco di Inzaghi, chiamato ancora una volta a fare le giuste scelte, ci sarà un’intero popolo. Chi ci ha creduto sin dal primo giorno. Chi si è ricreduto strada facendo. Chi continua ancora a non credere alla forza di questa squadra eppure non riesce a non emozionarsi. E magari, solo per una notte, dimenticherà le polemiche e le contestazioni, per stringersi intorno ai colori più belli del mondo. Che hanno bisogno di tanto calore e affetto.

Perchè martedì sera, non avremo di fronte solo il Bruges. Contro la Lazio ci saranno tutti quelli che aspettano un nostro passo falso per rinfacciarci le loro frustrazioni. Avremo contro tutti quelli che sognavano di essere al nostro posto e che ora sperano in una nostra disgrazia. Presidenti invidiosi che hanno alimentato battaglie mediatiche al solo scopo di abbatterci. Dirigenti che speravano di ottenere dalla Champions i soldi necessari a dare sollievo ai loro bilanci in rosso. Tifosi di tanti club nemici, che si trasformeranno in gufi e spereranno in una nostra debacle. Ecco perchè mai come questa volta dobbiamo essere uniti. Tanti, troppi nemici, hanno approfittato delle nostre divisioni per attaccarci. Per dividerci ulteriormente.

Oggi come ieri… Forza Simone

In nome della Lazio siamo chiamati ad un’altra battaglia. Dura, ma terribilmente emozionante. In Europa ci siamo già tolti tante soddisfazioni. E questa squadra può tranquillamente rievocare i fasti di chi ha scritto pagine storiche. Ciro Immobile sarà il nostro Vieri che con la testa fasciata lottava contro i difensori del Mallorca. Milinkovic il nuovo Nedved che metteva il cuore oltre l’ostacolo e che segnava il gol decisivo nella finale di Coppa delle Coppe. Correa ha tutto per trasformarsi in Salas che al Parco dei Principi ci regalava il gol che ci proiettava nel sogno. Luis Alberto i Veron che illuminava il gioco e regalava spettacolo disegnando calcio. In quella squadra c’era un giovane Inzaghi, che cresceva al fianco di tanti campioni e segnava gol a valanga, stracciando tanti record in Europa. Oggi ha accantonato gli scarpini per indossare la giacca e la cravatta. Ma nel profondo del suo cuore è sempre quel ragazzo che lottava per mettersi in evidenza e lasciare il segno nella storia europea della prima squadra della capitale. Oggi come ieri ci aggrappiamo a lui, sperando che quel centravanti che segnava quattro gol al Marsiglia, eguagliando Marco Van Basten, sia lo stesso che ci trascinerà verso un sogno. Che meritiamo di vivere. Più di altri.

Paolo Colantoni

5 Commenti

  1. Hai detto bene, una notte da Laziali, perché noi non otteniamo mai nulla senza soffrire, poteva essere una passeggiata in Belgio ed in Russia, però da bravi Laziali ci siamo complicati un po’ la vita causa anche questo virus che non ci ha permesso di schierare la formazione titolare. Come tante altre volte, risolveremo la pratica nella partita finale. Daje Lazio e Daje Laziali domani sera dimostriamo che abbiamo tutti i meriti per passare agli ottavi.

  2. La Lazio ogni volta ci regala grandi emozioni,io l’ho vissute quasi tutte dal 1974 con il mio caro papà allo stadio,passando per lo scudetto del 2000,l’attesa con la telecronaca di Perugia Juventus,fino all’urlo liberatorio accompagnato dalle lacrime di gioia mentre abbracciavo forte mio figlio stringendolo forte,così da passargli tutta la lazialità,di padre in figlio,nel derby della vita il gol di Lulic,la partita che non finiva più,anche lì orgoglio e pianto,ho lasciato volutamente le partite della salvezza,anche quelle le ho nel cuore,sono emozioni diverse, che non voglio passare più.Domani è come un esame universitario che può spianarti la strada per la Laurea. Una Lazio presa di mira,derisa per anni,domani è la giornata del riscatto….Avanti Lazio.

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