Tommaso Maestrelli il maestro (SPECIALE AUDIO)

44 anni fa ci lasciava Tommaso Maestrelli. Il ricordo del figlio Massimo. “La Lazio gli è entrata dentro e ci ha regalato emozioni straordinarie. Solo a distanza di quaranta anni ho capito perchè scelse questi colori”

Il 2 dicembre del 1976 la Lazio piangeva il suo maestro. Lo scudetto del 1974, il rapporto con Chinaglia e i ricordi di una Lazio indimenticabile. “Ma quella di oggi – secondo il figlio Massimo – è molto simile. Leiva come Re Cecconi, Immobile sembra Giorgione, ma meno egoista. Il due dicembre è sempre un giorno triste, ma l’affetto degli sportivi e dei tifosi laziali è eccezionale” dice Massimo Maestrelli, oggi 57 anni, una delle figure più romantiche di quella Lazio. Insieme al fratello gemello Maurizio era la mascotte della squadra e l’orgoglio di papà Tommaso. Il tecnico li portava sempre con se. A Tor di Quinto e allo stadio. “Farci entrare all’Olimpico è stato il regalo più grande che il babbo ci ha mai fatto. Un’emozione grandissima. Fino a quando si poteva, anche Inzaghi ripeteva la stessa cosa con suo figlio, che tra l’altro si chiama Tommaso. Gli ha fatto un regalo grandissimo”.

Ecco lo speciale dedicato al grande Tommaso Maestrelli, con testimonianze inedite

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