Marusic e l’asso nella manica, con lui sulla sinistra la Lazio vince sempre.

“Eppur si muove” diceva il Genio. Così Inzaghi vede cose laddove altri non hanno osservato bene. Con Adam Marusic titolare a sinistra la Lazio non perde mai, anzi vince. Ai nastri di partenza in pochi avrebbero detto che tra le cose positive della stagione, le cose che stanno contribuendo ai risultati di questa squadra, ci potesse essere proprio l’utilizzo del giocatore montenegrino a sinistra sulla fascia opposta a quella di Lazzari. Dopo un’estate travagliata dal Covid, dopo critiche sul calcio mercato, tutti aspettavano il neo acquisto Fares e il tanto atteso salto di qualità sulla corsia sinistra (in attesa del rientro di Lulic).

In realtà Fares ancora non si è integrato bene e la differenza la sta facendo Marusic e la visione di Inzaghi. Da Cagliari al secondo tempo con lo Zenit, passando per la sfida contro il Borussia e Crotone, senza dimenticare la Juventus all’Olimpico di Roma, il numero 77 è sempre stato un valore aggiunto nel gruppo squadra. Corsa, fisico, inserimento, qualità e quantità. Poi la gioia per i fotografi: Lazio-Juventus dell’8 novembre, immagini che passeranno agli annali. Inzaghi che spinge Marusic a giocare il pallone in avanti proprio qualche secondo prima del gol del pareggio di Caicedo, con Cr7 che, seduto dalla panchina, allarga le braccia sconsolato. Beffato ancora una volta dai biancocelesti.

Inzaghi indica a Marusic la battuta della rimessa laterale. Dopo pochi secondi
arriverà il gol di Caicedo

Quell’immagine è l’emblema della Lazio vincente degli ultimi anni. Di una squadra che ci crede sempre fino all’ultimo. Tutti danno il fritto e chi gioca fuori ruolo fa anche meglio dei titolari accreditati. Perché nel calcio, come in tutte le cose, a fare la differenza sono sempre gli uomini e le loro capacità individuali e di sacrificio.

Alessio Aliberti

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