Lazzari: “La Lazio è il top. Fidatevi di Fares, è forte e lo dimostrerà”

Corsa, dinamismo e cambio di passo. La Lazio di Inzaghi sembra calzare a pennello con le caratteristiche di Manuel Lazzari. L’esterno destro in questa stagione aveva iniziato alla grande: gol a Cagliari, convocazione in nazionale e prestazioni di livello. Poi l’infortunio, lo stop e il rientro in campo. Ora è pronto a non fermarsi più e a continuare a macinare chilometri per la Lazio. Ai microfoni della Radio ufficiale ha toccato tanti argomenti, iniziando da Diego Armando Maradona. “Ha cambiato il calcio. E’ una vera e propria leggenda. Per il mondo del calcio è una perdita molto grave ed è giusto che siano stati scelti tre giorni di lutto e il minuto di silenzio sui campi”.

La Lazio è in lotta per le parti alte della classifica, insieme a tante altre squadre. Un equilibrio incredibile. “In questa stagione non vedo una favorita. Negli anni scorsi c’era la Juve che spiccava sulle altre, quest’anno vedo più equilibrio. Sarà un campionato aperto ed equilibrato fino alla fine e noi faremo di tutto per farci trovare pronti. Per me la Lazio è unica. Arrivare quì è stata una scelta giusta. La Lazio è una delle più importanti società in Italia e in Europa. Quando arrivi alla Lazio devi cambiare mentalità. Capisci subito la differenza. Io venivo da una squadra che doveva salvarsi e quì gli obiettivi sono altri e più alti. Devi vincere sempre, che giochi con il Crotone o con la Juventus. Gli obiettivi di questa stagione? Approdare ai quarti di finale di Champions League e fare un gran campionato lottando fino all’ultima giornata”.

Dalla Spal alla Lazio. Una crescita esponenziale che lo ha portato in nazionale. Ora anche Fares tenta di ripetere il suo cammino. “Io e Momo siamo due persone molto timide. E’ il nostro carattere. Ho parlato con lui ed è molto felice di essere venuto qui. Ora si sta ambientando. Anche io all’inizio ho fatto tanta fatica, ma è davvero forte e lo dimostrerà. Passare dalla Spal alla Lazio è pesante. Sono due modi diversi di giocare a calcio. La Lazio cerca sempre il possesso palla e abbiamo dei fenomeni come pochi che lo sanno fare benissimo. Per questo io devo pensare a correre. A metterci la grinta”.

A Cagliari ha segnato il primo gol della stagione. “Di solito lo faceva sempre Ciro, ma stavolta è toccato a me. Contro lo Zenit potevo angolarla di più, ma non mi capita spesso di trovarmi in quelle posizioni. L’importante però era vincere per ottenere i punti che ci avvicinano alla qualificazione”

A Cagliari ha segnato il primo gol della stagione per la Lazio

Chiusura dedicata ai compagni di squadra con i quali va maggiormente d’accordo. “Radu e Milinkovic sono due bravi ragazzi. Con Radu ridiamo ogni giorno. Con Cataldi ho un ottimo rapporto, dentro e fuori dal campo. In ritiro siamo in stanza insieme”

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*