La Lazio è più forte di voi

In questi mesi il tifoso della Lazio è stato catapultato in una realtà virtuale, dove ha capito di essere il responsabile delle malefatte più ignobili. Abbiamo scoperto che siamo la causa di ogni problema manifestato nel nostro bel Paese. Abbiamo cercato in tutti i modi di fare i furbi, di aggirare le regole, di provare a cambiare regolamenti e norme per nostro interesse.

Tutto iniziò con l’acchittamento dei calendari e delle regole da parte di Lotito che, a detta di qualcuno, era in grado di farsi assegnare rigori (tutti sacrosanti) e di modificare regolamenti in corso. Solo per non ammettere che la Lazio stava vincendo, e con merito, sul campo.

Poi, durante il lockdown si è capovolta la sacrosanta voglia della dirigenza laziale di riprendere il campionato (condivisa dal 90 per cento dei presidenti della serie A, fatta eccezione per chi stava rischiando di retrocedere) come il tentativo di vincere a tutti i costi lo scudetto, sacrificando la salute dei calciatori per interessi personali. In quelle settimane abbiamo scoperto che la Lazio faceva allenare i propri calciatori durante la quarantena, organizzava partitelle a Formello e tante altre malefatte.

Ma niente è paragonabile a quello che è accaduto nell’ultimo periodo, quando qualcuno avrebbe scoperto la farsa dei tamponi, gettando il mostro in prima pagina. Si è ipotizzato che la società nascondesse i suoi positivi, qualche giornale (sempre lo stesso) ha addirittura parlato di epidemia colposa. Immobile è diventato l’untore della serie A, che ignorava la sua positività pur di giocare e segnare. Chissenefrega se centri diagnostici diversi davano valutazioni sempre distanti sui suoi tamponi. Ciro e la Lazio erano nel torto. Punto e basta. Qualche cronista ha addirittura ipotizzato che la sue reputazione fosse ormai segnata. Come se essere positivi (e Ciro ancora oggi non sa se lo è stato davvero oppure no) fosse una colpa.

E alla fine l’attenzione morbosa sull’aereo della Lazio. Prima ancora di vederlo volare fiero e altezzoso nei cieli italiani, si è detto di tutto su questo velivolo: sappiamo che è vecchio, scadente, un semi rottame che si regge in piedi a fatica. E’ oggetto di ironia e di video non autorizzati di tifosi bontemponi che in barba alle norme di sicurezza si avvicinano e lo immortalano prima della partenza. Si nascondono le notizie di allagamenti e nubifragi, che hanno portato alla chiusura dell’aeroporto di Crotone per far passare il messaggio che i giocatori hanno preferito tornare a Roma con un aereo di line.

Ma c’è una cosa che gli urlatori a comando non hanno considerato. Tutto ciò che è stato scritto, detto, evidenziato con forza, non ha fatto altro che compattare squadra e ambiente, mai così unito a difesa della Lazio. La gente è stufa, i laziali hanno cominciato ad alzare la testa e a ribellarsi. La squadra risponde sul campo agli attacchi e alle accuse.

Da quando sono partiti gli attacchi la Lazio non si è più fermata e i laziali si sono uniti dimenticando le divisioni interne e difendendosi come non mai. Verrebbe quasi da chiedere a qualcuno di non fermarsi. Se la vostra macchina del fango produce questi risultati, continuate pure. La Lazio è più forte di voi.

Paolo Colantoni

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