Marco Parolo, il tuttofare che non tradisce mai

Difensore, regista, terzino e attaccante aggiunto. Quando c’è bisogno di lui Marco Parolo risponde sempre presente. È una delle anime dello spogliatoio ed un fedelissimo di Simone Inzaghi, che ne apprezza spirito, costanza e capacità atletiche. Passano gli anni, ma il contributo di Parolo resta sempre importante. A Crotone si è ritagliato un ruolo da protagonista. Ha giocato, e bene, tutto il primo tempo. Quarantacinque minuti nei quali ha regalato un assist a Immobile, sfiorato il raddoppio con una girata respinta da campione da Cordaz e si è dannato l’anima in un massacrante lavoro di copertura e ripartenza. Al cospetto dei suoi 35 anni (a gennaio diventeranno 36) Marco Parolo ha dimostrato una vitalità eccezionale e uno spirito di sacrificio fuori dal comune.

Quest’anno si è messo completamente a servizio di Simone Inzaghi. Ha fatto il centrale difensivo (fermando Lukaku), l’esterno destro, il regista, il mediano e l’incontrista. Dove lo metti sta. Dove c’è urgenza arriva lui, a dare una mano con la solita esperienza e il carisma che lo ha da sempre contraddistinto.

I quarantacinque minuti che Inzaghi gli ha risparmiato a Crotone ne fanno il candidato numero uno per una maglia da titolare contro lo Zenit. In Champions League ha già collezionato tre presenze, partendo dal primo minuto sia contro il Bruges che a San Pietroburgo. Ora è pronto all’ennesima battaglia.

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