Caicedo: “Sono alla Lazio e ora ho tutto. Orgoglioso di quanto fatto”

L’uomo dei recuperi ha parlato alla radio ufficiale: “Adesso sono più consapevole dei miei gol di infarto. Ci ho sempre creduto. Il sacrificio e il lavoro pagano. Mi sento completo, non desidero più nulla”. Il panterone si è confidato e ha parlato del suo momento d’oro. “Qui mi sento amato e mi sento vivo. In Ecuador non è stato semplice, anche se i miei genitori non mi hanno mai fatto mancare nulla. Ho girato tante squadre, ma alla Lazio ho trovato serenità”.

Nella squadra biancoceleste ha trovato la sua dimensione, sfruttando un rapporto straordinario con Inzaghi. “Ammiro il mister, è sempre stato chiaro con me. E’ un uomo d’oro, non c’è malizia nelle sue parole. E’ un vincente, ha portato tutti noi dove siamo adesso. Sa gestirci, fa gruppo, è una delle sue qualità migliori”.

Caicedo-Inzaghi, un rapporto stretto. “E’ un uomo d’oro, sempre leale”

E’ diventato un idolo nella tifoseria ed è apprezzato e amato all’interno dello spogliatoio. “Ciro dimostra umiltà, è il nostro leader, la nostra bandiera. Mai visto uno con la sua fame. Anche da Cataldi ho imparato molto. Spesso siamo in panchina insieme, abbiamo il tempo di chiacchierare”. La famiglia è stata fondamentale per riuscire ad emergere. “Mia moglie Maria mi ha cambiato la mentalità. Prima di conoscerla ero esplosivo, non pensavo prima di agire. Mi completa, è merito suo se sono così. Nel 2016 è nata Noa, anche grazie a lei sono migliorato”.

L’esultanza dopo il gol segnato a Cagliari a dicembre 2019

Caicedo torna a parlare di Lazio e del suo momento magico. “Sono orgoglioso di me. Ho vissuto momenti brutti, ma soprattutto esaltanti. Il primo anno è stato complicato, poi ho superato bene le difficoltà ed è andato tutto bene. Ho vinto tre trofei su quattro. Ricordo la finale con l’Atalanta: feci a Correa l’assist più brutto della mia vita. Con la Juve ha ricambiato il favore. Giocare all’Olimpico con il tifo è una grande emozione. Le coreografie della curva? Uno spettacolo”.

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