E ora chiamatela “Zona Caicedo”

Un minuto per entrare nella storia e nel dizionario calcistico. Il gol segnato oltre il tempo regolamentare ha ormai da tempo un nome ed un cognome: Renato Cesarini. E’ lui, nella storiografia calcistica, l’emblema della rete realizzata nel finale. Il termine Zona Cesarini è stato coniato nel 1931 dal cronista sportivo Eugenio Danese per celebrare il centravanti che, il 13 dicembre dello stesso anno, segnò un gol decisivo nei secondi finali della sfida tra Italia e Ungheria.

Ma in realtà il buon Renato non fece molto per certificare la paternità della zona a lui dedicata. In tutta la sua carriera infatti sono solo quattro i gol segnati al novantesimo: quello con la nazionale contro l’Ungheria, e in campionato contro Alessandria, Lazio e Genoa.

Un’inezia se pensiamo che a distanza di quasi un secolo Felipe Caicedo ha già pareggiato le reti in pieno recupero. Vero è che nel calcio degli anni trenta il recupero non era previsto e le partite finivano allo scoccare del novantesimo minuto, ma ciò non toglie che la “pantera” biancoceleste ha saputo eguagliare i numeri del più famoso predecessore in soli due campionati.

Caicedo ha appena segnato il gol del 3-4 contro il Torino e viene raggiunto da Milinkovic

Quattro reti per entrare nella storia. Quattro istantanee per far impazzire di gioia i tifosi biancocelesti. Quattro gol pesanti come un macigno: contro Sassuolo, Cagliari e Torino sono valsi tre punti, sbloccando gare che erano ferme sul pareggio; contro la Juventus per chiudere la partita e certificare una successo importante e prestigioso.

Contro il Sassuolo, il 24 novembre del 2019, ha girato alle spalle di Consigli un pallone sporco che vagava all’altezza del dischetto del rigore. Dopo uno scambio stretto con Luis Alberto, ha raccolto l’assist dello spagnolo e ha insaccato di destro pizzicando l’angolino basso alla sinistra del portiere neroverde. Un gol segnato al minuto 92.

Il gol di Caicedo al Sassuolo e l’esultanza rabbiosa

Il sette dicembre contro la Juventus sigla il gol del definitivo 3-1 ribadendo in rete una corta respinta di Szczeny dopo un tiro di Lazzari: stop e tiro secco di sinistro dal dischetto del rigore. Era il novantacinquesimo minuto di gioco. Caicedo, subentrato cinque minuti prima a Milinkovic, chiude la gara.

L’esultanza dopo il gol segnato alla Juventus. E’ la rete del 3-1

Passa una sola giornata di campionato. A Cagliari Caicedo compie un vero capolavoro: entra all’ottantesimo al posto di Radu e partecipa all’assalto finale dei biancocelesti che, sotto di un gol, assediano la difesa rossoblu. Dopo il pareggio di Luis Alberto (al 95′) la Lazio continua ad attaccare: Jony scodella un pallone pericoloso da sinistra: Caicedo salta più in alto di tutti e insacca alle spalle di Rafael. Il cronometro segna il minuto 98.

Il capolavoro di Cagliari: al 98esimo la capocciata dell’1-2

Il resto è storia recente: il quarto gol in “Zona Caicedo” arriva a Torino: al minuto 98 la “Pantera” riceve in area di rigore un colpo di testa di Hoedt; vince un rimpallo con Lyanco e di destro scaraventa tra le gambe di Sirigu il pallone del 3-4. Un’altra prodezza da tre punti. Un altro gol pesantissimo. I tifosi ormai si sono abituati e aspettano solo la prossima prodezza.

Il gol segnato al Torino, il quarto in piena “Zona Caicedo”

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