Hoedt, un gigante a disposizione di Inzaghi

Quaranta minuti (più recupero) contro il Borussia Dortmund; novanta contro Bologna e Bruges. Tutti a ottimi livelli. Wesley Hoedt è diventato a tutti gli effetti un titolare inamovibile della nuova Lazio di Simone Inzaghi. Gli infortuni di Radu e Luiz Felipe e la nuova posizione al centro della difesa, nella quale sembra muoversi con maggior disinvoltura, hanno spalancato al gigante olandese le porte della prima squadra.

Il suo ritorno alla Lazio è stato oggetto di discussioni e polemiche: qualche contestatore lo ha eletto a simbolo di un calciomercato giudicato negativo. Ma il gigante olandese non si è lasciato spaventare dalle critiche, molte delle quali preventive, e sta lentamente, ma in maniera sempre più evidente, scalando gerarchie. Dopo la disastrosa trasferta di Genova (dove è crollato insieme a tutta la squadra) si è confermato a buonissimi livelli. Arrivato per alternarsi a Radu sul centro sinistra difensivo, è stato trasformato da Inzaghi in centrale. “Giocando in mezzo è chiamato ad occupare una parte di terreno minore e si trova maggiormente a suo agio” l’analisi di Dario Marcolin, ex centrocampista biancoceleste.

Dopo aver superato l’esame Holland, ed aver giocato una gara attenta e diligente contro il Bologna, Hoedt si è confermato in Belgio. I numeri della gara confermano la sua ottima prestazione: 67 per cento di contrasti e di duelli vinti e 11 palloni intercettati. Un’enormità, se confrontiamo questi numeri con quelli degli altri difensori biancoclesti: Acerbi ad esempio ne ha intercettati solo sei, mentre Patric ha chiuso a 3 (seppur in 45 minuti). Inzaghi si fida di lui: contro il Torino verrà confermato al centro della difesa e sarà chiamato ad ingaggiare un duello tutto fisico con Belotti. Si sente pronto ad una nuova battaglia e non vede l’ora di difendere ancora la difesa biancoceleste.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*