Pereira dieci minuti per iniziare a scrivere il suo destino

Andreas Pereira

Undici minuti per sentirsi a tutti gli effetti un nuovo giocatore della Lazio. Simone Inzaghi lo ha lanciato nella mischia al 34′ del secondo tempo di Lazio-Bologna e Andreas Pereira ha potuto finalmente lasciarsi alle spalle i tormenti che ne avevano rimandato l’esordio. Arrivato negli ultimi giorni di mercato, era stato fermato da una forte sindrome influenzale che lo aveva messo Ko.

Inzaghi lo ha riabbracciato solo alla vigilia di Lazio-Bologna e non ha avuto dubbi sul convocarlo o meno. Pereira ha svolto la rifinitura e si è subito accomodato in panchina. Nel momento decisivo della gara è entrato sul terreno di gioco. Un paio di palloni giocati, qualche leggerezza nel gestire la sfera al limite dell’area laziale e la sensazione di una forma ancora lontana. Ma a fine gara Pereira ha festeggiato il suo esordio e il successo della Lazio attraverso i social, sui quali è attivissimo. “Un onore indossare questi colori e giocare in questo stadio”. 

Inzaghi e la Lazio puntano tantissimo su di lui. E’ stato acquistato per essere l’alternativa di qualità a centrocampo che mancava. E’ entrato in campo al posto di Luis Alberto, confermando la sensazione diffusa di un suo utilizzo nella batteria dei centrocampisti dediti alla costruzione del gioco. Può alternarsi allo spagnolo e a Milinkovic o giocare al loro fianco alle spalle della punta. Ora starà a lui ritrovare la condizione giusta e scalare gerarchie.

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